Area tematica: La società dell’informazione, della ricerca e dell’innovazione |
Programma UE: MLIS (Iniziativa per una società dell'informazione multilingue) |
Nome del progetto: MELIN (Rete d’informazione delle lingue europee minoritarie) |
Istituzione responsabile/Consorzio di partner:
Institiúid Teangeolaíochta Éireann/Linguistics Institute of Ireland, Irlanda
Research Centre Wales, Università di Wales Bangor, UK
UZEI, Donostia/San Sebastian, Spagna
Universitat Autònoma de Barcelona, Spagna |
Selezione di possibili finanziamenti UE; individuazione, raccolta e analisi di bandi di concorso
Alcuni dei maggiori partner (le università) hanno uffici dedicati a ricercare fonti di finanziamento, compreso il finanziamento per la ricerca collaborativa, e sarebbero informati degli inviti a presentare proposte su larga scala. I partner più piccoli, invece, generalmente non hanno un membro del personale con il compito specifico di controllare i bandi di concorso UE.
Tuttavia, una gran parte delle proposte collaborative viene presentata grazie a contatti personali già stretti da singoli membri delle imprese, che riflettono i loro settori d’interesse e di specializzazione. In questi casi, un collega di un’altra organizzazione può essere informato di una fonte di finanziamento e poi invitare i colleghi di altre organizzazioni a partecipare alle proposte. Così, in realtà, nessun'organizzazione conta soltanto sul proprio personale per individuare possibilità di collaborazione.
L’ITÉ aveva esperienza di elaborazione e partecipazione a proposte per i concorsi UE, compresi alcuni progetti su larga scala come ad esempio Lingua e LE-PAROLE. La sua esperienza nella gestione di programmi UE, nonché il suo status all’interno della comunità linguistica, hanno fatto sì che fosse una scelta ideale coordinare una proposta, su scala relativamente piccola ma importante, come il progetto MELIN.
Nella redazione della proposta, l’ITÉ ha fatto uso di tutta la documentazione disponibile relativa all’ammissibilità, alla pertinenza, alla composizione dei partner ecc. Inoltre, c’era una notevole quantità di materiale di supporto (parte del quale pubblicato da membri del consorzio) a rafforzare le motivazioni della proposta.
Altre fonti di finanziamento
Tre dei quattro membri erano ammissibili (in quanto istituti educativi o centri di ricerca) al meccanismo di finanziamento supplementare, il che significava che tutti i costi aggiuntivi legati alla loro partecipazione a questo progetto potevano essere finanziati dal programma UE. Il quarto membro (un’impresa privata) ha partecipato accollandosi parte dei costi (finanziando il 50% dei suoi costi con le proprie risorse). Il contributo dell’UE ai costi totali del progetto è stato di circa l’84,5%.
Non sono state utilizzate altre fonti di finanziamento per il progetto. Date le dimensioni del progetto, non si è ritenuto necessario cercare altri finanziamenti. Un finanziamento supplementare, comunque, sarebbe stato difficile da ottenere in ogni caso.
Partner
Il numero iniziale di partner (4) faceva sì che questo fosse un progetto ideale in termini di gestione e coordinamento. Ogni partner aveva esperienza di progetti multinazionali, conosceva i requisiti di tali progetti ed era in grado di soddisfarli.
Institiúid Teangeolaíochta Éireann/Linguistics Institute of Ireland
L’ITÉ è un centro di ricerca statale e sovvenzionato dallo Stato. Ha svolto la funzione di Coordinatore del progetto, ha contribuito a tutti i lavori ed è stato responsabile dei compiti linguistici per l’irlandese. L’ITÉ ha fornito una versione elettronica del dizionario definitivo in lingua irlandese finanziato dallo Stato.
Research Centre Wales, Università di Wales Bangor
Il CYC è stato il principale partner responsabile dello sviluppo tecnico ed è stato anche responsabile dei compiti linguistici per il gallese.
UZEI
L’UZEI ha contribuito al lavoro tecnico, ed è stato responsabile di tutti i compiti linguistici in basco. L’UZEI è un istituto che lavora nel settore dello sviluppo linguistico nella regione basca da più di 20 anni. Ha accordi con il governo dei Paesi Baschi, con le autorità regionali di Araba, Bizkaia e Gipuzkoa, e con il governo della Navarra.
Universitat Autònoma de Barcelona
Oltre all’eccellente esperienza nell’offrire risorse linguistiche con mezzi elettronici, la UAB ha contribuito al progetto anche con il suo dizionario elettronico di catalano. L’Universitat Autònoma de Barcelona (UAB) ha un lodevole record nel lavoro nel settore informatico e nell’offerta di materiale linguistico e pedagogico per via telematica. Ha una sezione dedicata a questo settore nella sua Facoltà di Educazione, che ha anche stretti legami con la Facoltà di Traduzione e Interpretariato dell'Università.
Obiettivi /scopi del progetto
Lo scopo del progetto era quello di sviluppare una presenza centralizzata sul World Wide Web per offrire informazioni linguistiche aggiornate agli utenti di lingue minoritarie e meno usate nell'UE in modo efficiente e tecnologicamente avanzato, consentendo la piena partecipazione alla società dell’informazione multilingue e dimostrando la capacità di tali lingue di prosperare e di fare pieno uso di tale tecnologia nel loro impulso a favore delle pari opportunità in Europa.
Una proposta finanziata dall’UE era la soluzione logica in questo caso.
Raccolta di esperienze di altri progetti
Diversi partner avevano partecipato a progetti multinazionali di ricerca e sviluppo simili, ed è stata quest’esperienza che ha portato direttamente alla formazione del consorzio in questo caso.
Gli ambiti d’interesse comune erano le tecnologie linguistiche e le lingue meno usate. L’esperienza precedente aveva riguardato progetti incentrati su tecnologie e risorse linguistiche su larga scala che hanno contribuito ampiamente alla nostra conoscenza dello stato dell'arte della tecnologia in questi settori. Quest’esperienza ha anche contribuito alla consapevolezza di quanto terreno si doveva preparare nel caso delle lingue meno usate per portarle a livello delle lingue più diffuse. Di conseguenza, il nostro consorzio è stato creato con attenzione per riunire l’esperienza dei partner che avevano lavorato in questi progetti su larga scala e concentrarla sulle loro stesse lingue meno usate.
Consiglieremmo vivamente una mescolanza così accurata in futuro. Non basta infatti avere partner con buone intenzioni che si dedicano alle proprie lingue. Occorre invece riunire un gruppo di persone che abbiano mostrato le loro capacità nei più ampi campi della tecnologia e che possano apportare quest'esperienza alla partnership.
Quali problemi / difficoltà avete avuto (se ne avete avuti) durante la formulazione della proposta?
Ogni partner del consorzio aveva numerosi anni d’esperienza nel settore della tecnologia linguistica e delle risorse per le lingue meno usate. Di conseguenza, avevano già individuato chiaramente i gruppi d’interesse, e i loro interessi ed opinioni sui problemi da risolvere. In alcuni casi, i partner stessi erano i gruppi d’interesse, in altri casi (come ad esempio il caso del coordinatore) il partner era l’organismo statale responsabile della formulazione di politiche su queste materie e aveva già realizzato analisi in un contesto più ampio.
Il consorzio è stato estremamente attento a garantire che l’obiettivo generale e gli obiettivi specifici del progetto rientrassero nelle priorità definite nel bando di concorso UE.
Creazione di un’équipe per ideare ed elaborare la proposta
Ad un membro del personale di ogni membro del consorzio è stato assegnato il compito di aiutare nella redazione della proposta. In ogni caso, i membri dell'équipe avevano molta esperienza nell'elaborazione di proposte simili, nel coordinamento di progetti e nella negoziazione di contratti con l'UE e con partner commerciali.
Non è stata prestata nessuna attenzione particolare all’aspetto dei potenziali rischi d’insuccesso del progetto.
Lingua(e) di lavoro
Poiché avevamo a che fare con lingue di minore diffusione, si è deciso di proporre un’unica lingua di lavoro. Una volta definito che tutti i principali membri del progetto si sentivano a proprio agio con l’inglese, quest’ultima è stata scelta come lingua di lavoro. A questo proposito non ci sono stati problemi in nessuna fase del progetto.
Definizione del piano e dei tempi di lavoro
Tutti i partner erano abituati a elaborare piani di lavoro, e quest’esperienza è stata utile anche durante la redazione della proposta.
Questioni di bilancio
L’esperienza precedente in questo tipo di progetti ha garantito che i bilanci e le spese fossero programmate nel rigoroso rispetto delle norme locali, statali e dell'UE.
Sono stati rispettati rigorosamente i principi europei e i criteri menzionati nel bando.
Altri problemi e questioni
Un problema sorto nella fase di negoziazione (prima della stipula del contratto) è stata la proposta della Commissione di fondere il progetto con un altro che sarebbe stato finanziato dal progetto MLIS. Quest’operazione avrebbe potuto avere delle conseguenze sull’ideazione delle strutture del nostro database e sulla definizione di norme standard. A seguito dei nostri dibattiti interni, e con l’utile consiglio dell’équipe del programma MLIS, si è deciso di andare avanti con questo lavoro, in attesa di nuove conversazioni con i partner dell'altro progetto finanziato dall’MLIS, per i tempi stretti del nostro progetto MELIN e il requisito di avere dei risultati visibili al più presto, lasciando un margine maggiore per perfezionare il lavoro e ricevere un feedback.
Infatti, il progetto MELIN è stato gestito efficacemente come progetto indipendente – il secondo progetto non è stato attivato in tempo da garantire una collaborazione su queste problematiche. Le dimensioni del progetto MELIN e gli impegni finanziari dei partner significavano che il progetto poteva (e doveva) andare avanti seguendo un calendario rigoroso. In questo modo sono stati mostrati i vantaggi di un progetto simile relativamente piccolo nel raggiungere i risultati rispettando il calendario fissato.
Contatti:
Donncha Ó Cróinín doc@ite.ie

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