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STUDIO DI CASI

Area tematica: Società dell’informazione

Programma UE: Ufficio progetti della società dell’informazione (ISPO), un fondo gestito dall’ufficio del commissario per temi e progetti scelti (non più operativo).

Nome del progetto: D3: Developing Digital Democracy [Sviluppo della democrazia digitale]

Istituzione responsabile/Consorzio di partner: University of Wales, Bangor

Descrizione dello studio del caso
Introduzione
La proposta è sorta quando si cominciava a parlare di convergenza –di come il collegamento del web con la televisione avrebbe cambiato il nostro modo di fare le cose. Era anche l’epoca in cui il neoliberalismo stava portando ad un’intensificazione della devolution, e sembrava possibile che il Galles avrebbe avuto il proprio parlamento regionale. Si dà il caso che anche il canale televisivo di lingua gallese S4C si preoccupava della propria responsabilità nei confronti del pubblico, cosa che derivava dalla posizione neoliberale sulla responsabilità. Una serie di coincidenze, quindi, insieme alla nostra comprensione e perspicacia, ha dato vita a questa opportunità.

Selezione di possibili fonti di finanziamento UE; individuazione, raccolta e analisi di bandi di concorso
L’abbiamo trovata nella sezione ‘inviti a presentare progetti’, una fonte nella quale facciamo costantemente ricerche.

Altre fonti di finanziamento
La proposta doveva essere ampia, ma abbiamo convinto le emittenti televisive a contribuire 'in natura' assegnandoci programmi specifici per la discussione degli argomenti da dibattere in un secondo momento su Internet. In questo modo si potevano fare pubblicità e, al tempo stesso, contribuire al finanziamento.

Partner
La scelta di partner è dipesa ampiamente dall’immediatezza della loro adozione della trasmissione digitale e, dall’altra parte, dai loro sistemi di governance. Cioè, il progetto ha determinato la scelta dei partner. Ogni partecipante doveva avere esperienza in qualche aspetto del lavoro, ma molti aspetti erano nuovi per tutti noi. Da questo punto di vista c’era molto da imparare. Ad ogni modo, la guida di base era costituita dalla candidatura al progetto, che definiva i principali parametri del lavoro. Ogni partner ha svolto fondamentalmente lo stesso lavoro. Il partner responsabile si è assunto la responsabilità dell’amministrazione del progetto, e i comitati direttivi regionali e di progetto erano composti da rappresentanti delle rispettive società televisive. La comunicazione fra i partner si è svolta principalmente per posta elettronica.
Sapendo che il canale S4C e il sistema televisivo svedese sarebbero stati i primi ad adottare la convergenza, abbiamo coinvolto nel progetto prima gli Svedesi e poi gli Irlandesi e i Gallesi. Conoscevamo i partner irlandesi dal lavoro che avevano fatto alcuni colleghi. Conoscevamo anche i partner svedesi che hanno poi incorporato le emittenti svedesi. Il partner gaelico ha aderito attraverso uno degli altri partner. Il progetto teneva conto di quattro gruppi linguistici –il gallese, l’irlandese, il gaelico e il finlandese parlato in Svezia. In ogni paese è stata scelta una sola comunità locale. Questa scelta è stata fatta in base alla praticità, ma ogni comunità doveva avere accesso ad Internet, che all’epoca non era affatto così diffuso.

Obiettivi /scopi del progetto
Una delle cose che un’emittente televisiva regionale dovrebbe fare è trasmettere i dibattiti del parlamento regionale. Se si fosse fatto dopo la convergenza, in teoria, sarebbe stato possibile passare dall’attuale sistema di democrazia rappresentativa ad una democrazia partecipativa. Cioè, l’avvento delle TIC e della convergenza hanno resa superflua la rappresentanza perché tutti adesso avevano la capacità di partecipare al dibattito politico. Abbiamo anche sostenuto che, affinché un qualsiasi sistema sia democratico, deve comprendere tutte le lingue pertinenti e, quindi, i diversi gruppi linguistici rappresentati in quella democrazia. Il progetto era apparentemente un progetto pilota appunto per questo tipo di sistema. Così, se il mio rappresentante, o anche un qualsiasi rappresentante, parlava nell'Assemblea, poiché avevo il suo indirizzo di posta elettronica potevo mandargli un messaggio che gli avrebbe permesso di incorporare il mio punto di vista sulla discussione. Al di fuori della Camera, i problemi da discutere potevano essere oggetto di dibattito aperto al pubblico in uno spazio creato ad hoc.

Raccolta di esperienze di altri progetti
Avevamo esplorato a fondo la questione della democrazia on-line prima di stendere la proposta. Tuttavia, la natura innovativa del progetto faceva sì che non ci fosse nessun progetto simile al quale ispirarci.

Quali problemi / difficoltà avete avuto (se ne avete avuti) durante la formulazione della proposta?
I principali operatori coinvolti nell’ideazione della proposta erano i partiti politici, il settore dei mezzi di comunicazione e gli organi responsabili dell'amministrazione politica. Il progetto doveva coinvolgerli tutti. I partiti politici sono stati contenti di poter aver accesso diretto al pubblico che cercavano di influenzare. Analogamente, l’amministrazione politica ci teneva ad essere coinvolta perché avrebbe visto il valore futuro di ciò che veniva proposto. Le principali difficoltà risiedevano nell’ignoranza informatica dei politici ai quali si doveva insegnare come accendere un computer!

Analisi dei gruppi d’interesse
I principali gruppi d’interesse erano le istituzioni politiche e le emittenti televisive regionali. Era un momento in cui questi sviluppi erano al centro delle loro preoccupazioni. Altri gruppi d’interesse erano le comunità accademiche e le comunità di ricerca applicata che stavano cercando di portare avanti l’agenda. C’è sempre il rischio che qualcuno cerchi di sequestrare l’iniziativa e di sviluppare le cose senza chi ha ideato il progetto iniziale.

Analisi della situazione attuale (albero dei problemi)
Gli strumenti TIC che avrebbero consentito al dibattito di avanzare si dovevano costruire in tutte le lingue in questione. Analogamente, si è dovuta costruire una piattaforma di apprendimento nella quale il pubblico potesse informarsi sul contesto politico dei problemi in discussione. Non sarebbe stato realistico aspettarsi che un membro del pubblico discutesse con i politici da una base d’informazione e conoscenza inferiore. In Galles, le elezioni per il Parlamento erano imminenti, perciò abbiamo cercato di dare vita a un dibattito fra i vari candidati da una parte e la comunità in questione e il pubblico gallese in generale dall’altra. Ogni regione ha ideato il proprio modo di creare un punto di collegamento fra la società civile e i rappresentanti politici.
Abbiamo fatto in modo che piccoli gruppi entrassero da un’unica postazione nella comunità, dal momento che pochi avevano accesso ad Internet da casa.

Creazione di un’équipe per ideare ed elaborare la proposta
Ci sono stati momenti in cui gli obiettivi del progetto non sono stati capiti nello stesso modo da tutti i partner. Poiché il progetto era stato ideato e formulato dal partner responsabile, la vera e propria integrazione dei partner ha dovuto aspettare fino al momento dell'attuazione del lavoro. Non è il modo migliore di procedere, ma talvolta il poco tempo a disposizione per elaborare la proposta o il carattere innovativo del progetto rendono difficile la collaborazione nella fase di formulazione.

Sistemi di autovalutazione (ante, ex, post)
Non è stata fatta nessuna valutazione del rischio prima di avviare il progetto. Sicuramente questo tipo di valutazioni può essere necessario, ma spesso sono considerazioni evidenti. Forse i fattori più ovvi riguardano il peso dei ruoli dei partner e il modo in cui questi ultimi li svolgeranno. Spesso il fatto di non trovare una collocazione nel modello concettuale porta a riesaminare i ruoli all'interno della collaborazione.

Lingua(e) di lavoro
Mentre ogni partner ha operato in relazione alla propria lingua, l’inglese è stata la lingua franca del progetto. Sarebbe potuta benissimo essere una qualsiasi altra lingua familiare a tutti i partecipanti.

Selezione di studi specializzati /documentazione pertinente
All’interno di circoli accademici la conoscenza della letteratura specializzata e dei lavori in corso nel settore in questione è data per scontata come punto di partenza di qualsiasi progetto. Ciò è in linea con la centralità del discorso scientifico, articolato intorno alla produzione di una conoscenza sempre maggiore, per molti progetti. Può essere fuorviante per diversi aspetti – non tutti i partner condividono la stessa linea disciplinare e talvolta le discipline sono in conflitto fra loro, ne può derivare una comprensione limitata dell’innovazione se il centro di attenzione è sulla replica ecc. Tuttavia, è un punto di partenza previsto ed utile, ma dubito che uno studio a fondo delle bibliografia esistente rappresentino un valore essenziale.

Definizione del piano e dei tempi di lavoro
La proposta è stata scritta dal partner responsabile che si è consultato con gli altri partner. Sfortunatamente, spesso gli altri partner non contribuiscono molto. È sempre CONSIGLIABILE redigere una bozza il più vicino possibile alla bozza finale piuttosto in anticipo rispetto alla scadenza di presentazione, poiché in questo modo si dà a tutti l'opportunità di esprimere le proprie osservazioni e di presentare in tempo il materiale pertinente. Se i partner scelgono di non presentare nessuna osservazione, non devono poi aspettare di poter presentare ricorso una volta avviato il progetto. D’altra parte, se contribuiscono e il lavoro devia da ciò che viene richiesto, devono avere voce in capitolo. È sempre consigliabile inserire un accordo relativo alla risoluzione di conflitti.
Si è tenuto conto del valore aggiunto formulando la proposta in modo tale che nell’elaborazione della ricerca si includessero diversi sistemi politici e gradi di devolution. Ciò voleva dire che i risultati potevano essere generalizzati in relazione a questi parametri in tutta la CE.

Questioni di bilancio
Il bilancio è stato elaborato in base a due punti. Innanzitutto, l’entità dei fondi da poter assegnare, e secondariamente, la quantità di lavoro necessaria per completare il progetto. Ovviamente, il piano di lavoro è stato elaborato in relazione alla dotazione disponibile. Sono stati messi da parte i soldi per l’amministrazione, di cui si incaricava il partner responsabile. Dopodiché, i soldi restanti sono stati distribuiti equamente. Abbiamo avuto qualche difficoltà nel cercare di tener conto delle diverse spese generali e delle diverse tariffe per la retribuzione dei dipendenti.

Per maggiori informazioni:
Dr. Glyn Williams
Indirizzo:
Plas Porthamal
Llanedwen
Brynsiencyn
Ynys Mon LL61 6PJ
GALLES
Tel.: +44 1248 430340
Fax: +44 1248 430340
e-mail: g.williams@bangor.ac.uk; D3@bangor.ac.uk
URL http://www.bangor.ac.uk/cyc/d3/default.htm (Inglese)
http://www.gcom.ie/d3/index.htm (Inglese)
http://www.gcom.ie/d3/frpggael.htm (Irlandese)
http://www.smo.uhi.ac.uk/d3/intro.html (Gaelico)

 



 

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