Area tematica: Sviluppo regionale
Programma UE: INTERREG IIIA Italia-Slovenia 2004-2006 (Bando di concorso: 30 novembre 2004)
Titolo del progetto: Sentieri di Pace/Poti Miru
Istituzione responsabile/Consorzio di partner: Provincia di Udine, Associazione don Eugenio Blanchini, Associazione sportiva "Saltainbici", Click Idea Snc, Planinska Družina Benečije, Associazione per il turismo equestre nel Nordest, Comunità montana del Torre, del Natisone e del Collio, Fogolar Viaggi Srl, Ustanova Fundacija Poti Miru v Posoču.
Selezione di possibili programmi UE; individuazione, raccolta e analisi di bandi di concorso
Questo progetto riguarda lo sviluppo di materiale per il turismo ed usa due lingue minoritarie: lo sloveno in Italia e l’italiano in Slovenia. Nel momento in cui si scrive il progetto è ancora in corso.
La principale organizzazione responsabile della proposta ha una persona il cui compito specifico è quello di controllare i bandi di concorso UE pertinenti, e questo progetto è stato il primo ad essere ideato in risposta al bando di concorso UE del 2004 nell’ambito del programma Interreg.
I redattori non hanno usato tutte le informazioni disponibili sul sito web dell’UE che annuncia i bandi di concorso. In realtà, sono state usate soltanto le informazioni trovate sul sito web della Regione Friuli-Venezia Giulia. Hanno però usato altre fonti bibliografiche per dare corpo alla loro proposta.
Altre fonti di finanziamento
Questo progetto è stato finanziato dalle seguenti fonti:
UE, 50%
Autofinanziamento, 5%
Altre fonti, 45%
Il fatto di aver ottenuto il finanziamento UE ha attirato altre fonti di finanziamento. È stato uno stimolo e un'ottima opportunità per fare proposte d'investimento a operatori economici privati.
Partner
Il consorzio di partner è stato creato riunendo tutte le associazioni del territorio delle Valli del Natisone che rientrano nei settori contemplati dalla proposta. Le entità elencate di seguito avevano un'ampia esperienza di collaborazione in gruppo: Provincia di Udine (Udine), Comunità montana del Torre, del Natisone e del Collio (S. Pietro al Natisone), Ustanova Fundacija Poti Miru v Posoču (Kobarid-Slovenija). Planinska Družina Benečije (San Pietro al Natisone) aveva una certa esperienza in questo campo. Infine, per queste altre entità l'esperienza era nuova: Associazione don Eugenio Blanchini (Cividale), Associazione sportiva "Saltainbici" (Ronchi dei Legionari), Click Idea Snc (S. Pietro al Natisone), Associazione per il turismo equestre nel Nordest (Cividale del Friuli), Fogolar Viaggi Srl (Cividale del Friuli).
Ad ogni partner sono stati offerti il massimo del coinvolgimento, della responsabilità e della partecipazione. Tutti sono riusciti a collaborare a tutti i livelli alla redazione della proposta. La responsabilità finale, ovviamente era del proponente, Pro Loco Nediške Doline/Valli del Natisone.
Per la comunicazione interna fra i partner sono stati creati dei canali speciali. In particolare, nelle riunioni congiunte sono stati assegnati ai vari partner compiti di redazione di singoli aspetti del progetto in base al loro settore di competenza, con l’approvazione simultanea di tutti i partner mediante consultazione via Internet .
Per formare un’équipe equilibrata, ben distribuita e ben attrezzata, il livello di partecipazione è stato ottimale, ad eccezione dei partner istituzionali (la Comunità Montana –un’istituzione a livello distrettuale, fra la provincia e i comuni- e la Provincia); in realtà, queste due istituzioni hanno svolto solo un ruolo formale, in parte a causa della difficoltà di avere un delegato con poteri propositivi e decisionali.
Obiettivi /scopi del progetto
L’idea di presentare una proposta all’UE è nata dal fatto che i partner del progetto si sono trovati di fronte al problema di tutelare e promuovere un sito storico-ambientale proprio lungo il confine.
Raccolta di esperienze di altri progetti
L’organizzazione responsabile non ha cercato esperienze simili che potessero aiutarla a ideare o definire il progetto. Non c’era abbastanza tempo per fare una ricerca di questo tipo. Il partner responsabile ha lavorato a stretto contatto con la Fondazione "Poti Miru" di Caporetto (un altro partner), e al tempo stesso ha elaborato un “piano speculare” simile da presentare alle autorità slovene. Sfortunatamente, le diverse scadenze per lo stesso concorso in Friuli-Venezia-Giulia e in Slovenia hanno in pratica impedito alla regione italiana di elaborare un programma combinato più efficace. Ciò ha penalizzato soprattutto il partner sloveno, il cui progetto è stato respinto.
L’organizzazione non ha contattato i responsabili di progetti che avevano già avuto finanziamenti con concorsi precedenti nell’ambito dello stesso programma o linea di bilancio, e non vede la necessità che altre organizzazioni lo facciano come se fosse un requisito necessario della procedura di formulazione della proposta all’UE.
Quali problemi / difficoltà avete avuto (se ne avete avuti) durante la formulazione della proposta?
Analisi dei gruppi d’interesse
È stata effettuata solo una breve e veloce inchiesta per individuare i potenziali beneficiari del progetto: è stato passato in rassegna l’elenco di associazioni locali per individuare associazioni e gruppi che potessero dare un contributo a questo specifico progetto, e per invitarli.
Il problema specifico che i redattori volevano affrontare riguardava: gli operatori culturali interessati all’argomento della Grande Guerra, gli operatori turistici, gli operatori ambientali, associazioni di turismo in bicicletta e le associazioni di equitazione, gli organi istituzionali interessati allo sviluppo socio-economico della zona, case editrici interessate al settore del turismo.
Le impressioni delle varie persone o organizzazioni rispetto al problema o alla sfida da affrontare, sono state raccolte grazie alle riunioni plenarie e alla consultazione via Internet di varie bozze dalla proposta, man mano che venivano elaborate. Vi sono stati contatti diretti e discussioni, e sono stati raggiunti accordi per venire incontro agli interessi delle varie persone e organizzazioni coinvolte.
Ogni gruppo ha affrontato il problema o la sfida in base al proprio settore di competenza e interesse. Le risorse che ogni gruppo doveva impegnare per discutere la proposta comportavano fondamentalmente solo la partecipazione diretta di alcuni membri alle riunioni e alle consultazioni.
Nessuno dei gruppi d'interesse aveva conflitti significativi rispetto a particolari strategie all'interno del progetto, eccetto la relativa mancanza di risorse disponibili affinché ciascun partner potesse soddisfare le esigenze in questione.
Analisi della situazione attuale (albero dei problemi):
La principale sfida affrontata è stata la necessità di tutelare e promuovere siti culturali e ambientali in pericolo nella regione. Era necessario sostenere nuove attività economiche per arrestare lo spopolamento delle zone di montagna. Era anche necessario superare la mancanza di coordinamento istituzionale nello sviluppo economico e nelle politiche di promozione del turismo nelle zone di confine italo-slovene. Questi problemi erano chiari ed evidenti, per cui non era necessaria alcuna classificazione, né è stata data alcuna priorità.
Tuttavia, l’italiano e lo sloveno non sono state adottate dagli stati di entrambi i lati del confine principalmente per il fatto che fossero, in queste zone, lingue meno usate.
Scelta dell’argomento
Per identificare gli obiettivi e mete generali e specifici, le riunioni plenarie dei partner hanno dato l’opportunità (mediante esercizi di brainstorming) di selezionare gli argomenti, che sono stati poi esaminati in profondità per definire obiettivi e mete generali e specifici.
Fortunatamente, gli obiettivi generali e specifici del progetto rientravano facilmente e perfettamente nelle priorità definite nel bando di concorso dell'UE. Non è stata incontrata alcuna difficoltà evidente.
Creazione di un’équipe per ideare ed elaborare la proposta
La proposta (il contenuto della quale è stato il risultato delle sessioni plenarie dei partner) è stata redatta da un membro del comitato direttivo. Il testo è stato poi presentato ai partner per eventuali modifiche man mano che veniva elaborato. Solo pochi partner avevano già esperienza nello sviluppo di proposte simili. Ma non è stato chiesto aiuto ad altre organizzazioni con esperienza di progetti europei. I compiti sono stati distribuiti fra i membri dell’équipe in base allo specifico know-how di ciascun partner.
Ci sono stati diversi problemi per coordinare o integrare tutti coloro che hanno partecipato all’elaborazione della proposta, in particolare: il tempo era poco e il modulo di candidatura del progetto era sia ripetitivo sia troppo rigido.
Sistemi di autovalutazione (ante, ex, post)
Analisi dei rischi
Si è tenuto conto dei rischi potenziali di insuccesso del progetto, aspetto menzionato nella proposta per lasciare aperta la possibilità di effettuare ulteriori cambiamenti nel contratto UE. Il piano si trova ancora nella fase di implementazione iniziale, per cui è troppo presto per vedere se i passi fatti erano coretti.
Lingua(e) di lavoro
Ci sono stati problemi per quanto riguarda la/le lingua/e di lavoro fra i partner che hanno partecipato al progetto e la stesura della proposta. Non tutti i partner sono bilingui (italo-sloveno). Ad ogni modo, non c'è stato bisogno di ricorrere a traduttori esterni. Il personale ha sufficienti abilità linguistiche nonché esperienza di progetti internazionali.
Selezione di studi specializzati /documentazione pertinente
La documentazione utilizzata a sostegno della proposta per l'UE faceva parte delle risorse proprie di ogni partner. Sono state raccolte lettere di sostegno alla proposta da parte di istituzioni o esperti competenti nel settore.
Definizione del piano e dei tempi di lavoro
Come già spiegato, il piano di lavoro durante il processo di redazione della proposta è stato deciso nelle sessioni plenarie dei partner. Il responsabile ha redatto la bozza della proposta, presentandola poi ai partner per eventuali modifiche man mano che veniva elaborata.
Questioni di bilancio
Non sono state lette le relazioni di bilancio UE del bando di concorso, ma si è fatta particolare attenzione a seguire le norme UE relative a spese di viaggio e alloggio, onorari, parcelle, retribuzioni per categoria e per giornata lavorativa, ecc. Non vi sono stati problemi di distribuzione della dotazione di bilancio per partner. I partner hanno deciso di affidare l’amministrazione dell’intero budget UE al partner responsabile, in modo tale da garantire un coordinamento ottimale.
Il problema principale incontrato durante la compilazione dei moduli UE è stato che spesso questi ultimi richiedono una valutazione dettagliata, seppur in uno spazio limitato, per cui si possono fare soltanto affermazioni generali. Ciononostante, la proposta è stata completata in tempo.
La proposta dimostrava chiaramente di contemplare i principi e i criteri europei (quali l’effetto moltiplicatore, la diffusione di risultati, i criteri di valutazione, il valore aggiunto europeo, la dimensione europea, ecc.), compresi quelli quantitativi, richiesti specificamente sul modulo stesso della proposta di progetto.
Altri problemi e questioni / Commenti o raccomandazioni
La scadenza per la Slovenia era un mese più tardi rispetto a quella italiana. Di conseguenza, non è stato possibile presentare una proposta congiunta. Inoltre, non ci sono stati l’informazione e il sostegno sufficienti da parte degli uffici regionali. La proposta slovena è stata respinta probabilmente in parte a causa di questa doppia presentazione di due progetti separati sullo stesso argomento.
Vi sono alcune limitazioni assurde nei requisiti della proposta: a prima vista l’obiettivo è quello di promuovere lo sviluppo economico di una regione, ma al tempo stesso non sono ammesse attività economiche remunerative, pena la sottrazione del finanziamento, anche se l’organizzazione proponente è un’organizzazione non profit con scopi sociali estremamente chiari e trasparenti a vantaggio della comunità locale nel suo insieme, come nel caso di un’organizzazione Pro Loco.
Contatti:
Roberto Pensa, Membro del Comitato Direttivo
Pro Loco NEDIŠKE DOLINE, Valli del Natisone
Via Arengo della Slavia,1
33049 San Pietro al Natisone
e-mail: info@nediskedoline.it
Indirizzo personale:
via Brazzacco 14 I-33100 Udine
tel. 335/8420069;roberto.pensa@libero.it

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