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STUDIO DI CASI

Area tematica: Lingue regionali o minoritarie

Programma UE: (inesistente)

Titolo del progetto: Evrošola/Euroschool

Istituzione responsabile/Consorzio di partner:

 

Introduzione
Il progetto Evrošola si è concretizzato in un evento di tre giorni (iniziato il giovedì e terminato la domenica mattina) a cui hanno partecipato circa 400 persone, fra allievi e insegnanti, tutti membri di minoranze linguistiche in tutta Europa. La metà dei bambini apparteneva alla minoranza slovena in Italia, mentre l’altra metà ad altre minoranze linguistiche europee. La manifestazione di tre giorni doveva svolgersi sul territorio della minoranza slovena in Italia nel 1995.

Evrošola è il nome originale del progetto. Il titolo del progetto è composto da due parole: euro + scuola, tradotto nella lingua della comunità/minoranza ospite: la comunità slovena in Italia.

Selezione di possibili finanziamenti UE; individuazione, raccolta e analisi di bandi di concorso

Inizialmente, la proposta del progetto non era legata al bando di uno specifico programma UE, bensì all’idea che un evento di questo tipo fosse necessario. Una volta definita questa esigenza è iniziata la ricerca di fondi.

L’Ufficio europeo per le lingue meno diffuse (EBLUL) e la rete internazionale di minoranze nazionali avevano già portato a termine progetti simili in altre comunità, per cui avevano già esperienza su dove e come raccogliere fondi. La proposta, quindi, è stata redatta sulla base di esperienze precedenti su come scrivere proposte per l’UE. Il consorzio ha usato le informazioni disponibili sul sito web dell’UE e non ha usato altre fonti bibliografiche per dare corpo alla sua proposta.

Altre fonti di finanziamento

Il finanziamento dell’UE ha rappresentato il 20 - 25 % del costo totale dell’evento, compresi contributi in natura. Il restante 75 - 80 % del finanziamento è stato coperto dall’autofinanziamento e da contributi in natura. Ottenere il finanziamento dell’UE era importante, perché rappresentava un eccellente punto di partenza per raccogliere i fondi necessari al progetto presso governi locali ed altre istituzioni.

Partner

Per la stesura di Evrošola ci si è affidati a due comitati organizzativi: un comitato internazionale ed un comitato locale.

Il comitato internazionale ha lavorato a stretto contatto con i comitati locali delle tre precedenti edizioni del progetto – quelle che erano state realizzate in altre comunità minoritarie prima del 1995, anno in cui è stato organizzato il progetto Evrošola.

Il comitato internazionale ha contribuito con i suoi suggerimenti e le esperienze delle edizioni precedenti, e ha visitato la minoranza slovena un anno prima dell’evento. I membri del comitato internazionale avevano esperienza di collaborazione per edizioni precedenti del progetto.

Nel caso di Evrošola l’ente organizzativo era un’autorità pubblica della zona. La responsabilità principale dell’organizzazione di questo evento di tre giorni era affidata a questo ente organizzativo: il comitato locale già menzionato.

Infine, partner importanti sono state anche le minoranze che hanno partecipato alla manifestazione di tre giorni. Erano totalmente integrate, specialmente nel programma dell’evento e, in misura minore, nella fase della stesura della proposta. Una volta concordato il programma, ogni minoranza coinvolta nel progetto doveva arrivare alla manifestazione completamente preparata (con il proprio programma culturale, la conoscenza della canzone comune, ecc.)

La comunicazione interna fra i partner si è svolta principalmente per telefono e posta elettronica.

 

Obiettivi /scopi del progetto

Gli obiettivi del progetto Evrošola erano i seguenti:

  • Creare legami fra allievi e docenti di scuole minoritarie in Europa.
  • Promuovere la sensibilizzazione nei confronti della comunità linguistica slovena per mezzo di un evento grande e imponente.
  • Avviare una stretta collaborazione fra scuole di minoranze linguistiche.

 

Raccolta di esperienze di altri progetti

 

I comitati internazionali e locali hanno cercato progetti simili che potessero aiutare a delineare il progetto Evrošola, soprattutto fra progetti nazionali e progetti di cooperazione fra minoranze. Di queste esperienze precedenti si è tenuto molto conto durante la formulazione della proposta di Evrošola.

I comitati hanno contattato i responsabili dei progetti già finanziati nell’ambito di precedenti bandi di concorso della stessa linea di bilancio. Queste interazioni sono state estremamente proficue sia per la stesura della proposta sia, in un secondo momento, nell’attuazione del progetto. Un passo di questo tipo è stato considerato una parte essenziale della procedura di formulazione di proposte per l’UE.

Non sono stati svolti né studi né inchieste prima del processo di formulazione di Evrošola, poiché il progetto si basava sull’individuazione di un’esigenza più che su ricerche precedenti. C'era una sinergia di interessi delle persone e delle organizzazioni coinvolte, che si è concretizzata in un’esigenza di maggiore conoscenza della realtà delle minoranze e di stretta collaborazione fra minoranze linguistiche.

Problemi/difficoltà principali
I principali problemi e difficoltà sono emersi per quanto riguarda la partecipazione della comunità slovena al progetto. Sebbene tutte le minoranze coinvolte abbiano dovuto lavorare molto per la manifestazione (gli allievi hanno dovuto imparare una canzone comune, imparare parole essenziali in sloveno, preparare un programma culturale, ecc.), il problema principale era persuadere i docenti e i genitori sloveni a partecipare al progetto. Il progetto si è sostenuto fondamentalmente sull’onere finanziario assunto da circa 200 famiglie della comunità slovena – sotto forma dei contributi in natura già menzionati. I 200 bambini che venivano da fuori sono stati ospitati da famiglie slovene. Per tre giorni, le madri si sono dovute trasformare in cuoche e manager di hotel, e i padri in autisti. Il principale beneficiario del progetto è stata la comunità slovena nel suo insieme, mentre l’onere maggiore della realizzazione è stato a carico delle famiglie slovene.

Per venire incontro agli interessi delle minoranze partecipanti, nonché agli interessi dei singoli gruppi all’interno della minoranza slovena, si doveva soddisfare l’esigenza di una comunicazione continua e di costanti adeguamenti.

Scelta dell’argomento

Il progetto Evrošola rientrava perfettamente nella linea di bilancio B7-1007, come anche le edizioni precedenti dello stesso progetto. Si deve riconoscere che le edizioni precedenti e successive del progetto sono state realizzate con fondi provenienti dalla stessa linea di bilancio. Sebbene il finanziamento dell’UE non fosse sufficiente a coprire i costi dell’intero progetto, è stato essenziale. Poiché nel 2003 la linea di bilancio menzionata pocanzi è stata annullata, il progetto non si sarebbe più potuto realizzare.

Creazione di un’équipe per ideare ed elaborare la proposta

La distribuzione dei compiti fra i membri dell’équipe del comitato locale è stata molto chiara e specifica. Ogni membro dell’équipe ha dovuto ideare e pianificare parte del progetto poi sintentizzato nella proposta. Qualcuno aveva la responsabilità della logistica, qualcun'altro quella del programma culturale, del programma sportivo, della contabilità o delle pubbliche relazioni e delle pubblicazioni.

Definizione del piano e dei tempi di lavoro

Il piano di lavoro era chiaro, e le competenze e i doveri definiti con esattezza. Le scadenze dovevano essere rispettate e non erano flessibili.

Questioni di finanziamento e di bilancio

Il comitato locale non ha dovuto leggere le relazioni di bilancio del bando di concorso e non ha dovuto seguire attentamente le norme UE relative alle spese di viaggio e alloggio, dal momento che il bando di concorso a quell’epoca (1995) non era così esigente, né lo era la natura del progetto. Le minoranze partecipanti hanno dovuto trovare il loro finanziamento per le spese di viaggio. Di conseguenza, la maggior parte dei costi del progetto inclusi nel bilancio era legata direttamente all'evento di tre giorni che si è svolto in Italia. La persona responsabile della contabilità era quella che ha redatto il bilancio per la proposta.
La proposta del progetto è stata redatta in tempo, tenendo presenti le scadenze del bando di concorso. Il termine di presentazione è stato rispettato facilmente.

La proposta ha spiegato ogni aspetto del progetto ed è stata coerente con i principi e i criteri europei, come ad esempio i risultati della diffusione (PR, pubblicazioni), i criteri e il processo di valutazione (riunione di docenti e comitati per formulare dei suggerimenti per la prossima edizione del progetto), la dimensione europea (la partecipazione di minoranze linguistiche di tutta Europa), ecc.

1. Queste edizioni precedenti si sono svolte in Bretagna (1988), Galles (1991), Frisia (1993), Trieste-Italia (1995), Nordschleswig (1997), Stornoway-Scozia (1999) e nelle Valli ladine - Italia (2001).

 



 

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